giovedì, marzo 09, 2017

La Schadenfreude, non è sempre un sentimento negativo

Negli ultimi 3 giorni, ho sentito o letto: da una persona, che giustamente vanta d'aver conseguito la laurea con lode, pronunciare la parola inglese sourcing, come sORCing, mentre la pronuncia più o meno corretta è sOUSing o, con un accento più italiano, marcando la r, sOURSing; la stessa persona scriveva poco dopo Champion riferendosi alla Champions League (in fondo quella s a che serve ne possiamo fare a meno). Un'altra persona, anch'essa laureata e autocandidatasi al Nobel o almeno ad un posto nella giuria, scriveva invece: «che c'è la potevamo fare». E per finire, ho letto un articolo di un noto sito, scritto, in alcuni suoi punti, talmente male che ho pensato fosse addirittura una bozza. Di quest'ultimo non vi cito i punti più incomprensibili perché potreste risalire alla fonte e si dice il peccato ma non il peccatore. Ora ditemi pure che sono affetto da Schadenfreude (una parola tedesca che si può tradurre in italiano come: gioire delle disgrazie altrui) ma se penso alle mille critiche che mi rivolgo quotidianamente, mi sento un po' più sollevato vedendo che sono un nano ma che molti giganti intorno a me in realtà tali non sono.

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